Credito d'imposta per la sanificazione

La circolare 20/E pubblicata in data 10/7/2020 relativa al credito di imposta per sanificazione fornisce una interpretazione all’art. 125 del DL Rilancio, convertito di recente in legge, come segue:

Credito d'imposta per la sanificazione

La circolare 20/E pubblicata in data 10/7/2020 relativa al credito di imposta per sanificazione fornisce una interpretazione all’art. 125 del DL Rilancio, convertito di recente in legge, come segue:

  1. Il comma 1 prevede che il credito d'imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione spetta in relazione alle «spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti».
  2. Il comma 2 dell’articolo 125 del decreto contiene un elenco esemplificativo di fattispecie riferibili alle precedenti categorie. Pertanto, è possibile individuare due categorie di spese:
  1. quelle sostenute per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale o per la sanificazione degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  2. quelle sostenute per l’acquisto di
    1. dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea (comma 2, lettera a));
    2. prodotti detergenti e disinfettanti (comma 2, lettera b));
    3. dispositivi di sicurezza diversi da quelli precedenti, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione (comma 2, lettera d));
    4. dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione (comma 2, lettera e)).

 

Con riferimento ai nostri sistemi di sanificazioni, che chiaramente non vengono menzionati come caso specifico, vanno però considerate e portate all’attenzione dei referenti incaricati alla compilazione delle pratiche per la detrazione fiscale, le seguenti condizioni previste nel suddetto decreto legge:

 

  1. l’efficacia nella minimizzazione del rischio rispetto alla proliferazione del COVID-19;
  2. considerarli rientranti nel comma 1 che indica “altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti”

 

Gli aspetti tecnici specifici della nostra tecnologia che sono stati testati da diversi laboratori e che a ns avviso permetto di rientrare nel DL RILANCIO per le deducibilità fiscale sono i seguenti:

  1. Tecnologia in grado di abbattere microbi, batteri, virus e muffe
  2. Tecnologia in grado di ridurre il particolato aerodisperso che è risultato essere uno dei veicoli in grado di favorire la propagazione del COVID-19
  3. Tecnologia in grado di ridurre le contaminazioni di agenti virali all’interno degli impianti di distribuzione aeraulica
  4. Tecnologia ad ossidazione fotocatalitica riconosciuta efficacie nell’abbattimento di virus compresi CORONAVIRUS

Tali aspetti sono sicuramente volti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, andando incontro alle esigenze di minimizzazione dei rischi da contagio.

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