Le nostre case possono risultare più inquinate dell’ambiente esterno. Si potrebbero respirare in casa, senza accorgersene, una grande quantità di sostanze inquinanti che possono essere anche cinque volte superiori a quelle presente all’esterno. Quando si pensa ad una casa accogliente, bella, piacevole da vivere, ci si dimentica, a volte, della necessità di salvaguardare la qualità dell’aria che si respira nello spazio domestico.

 

Ricerche effettuate dal CNR-IBIM di Palermo spiegano che spesso si ha l'idea che i problemi legati alla presenza di allergeni siano legati all'ambiente esterno,  Indoor, invece, ci sono tantissime sostanze che fungono da agenti irritanti e che agiscono come elementi che inducono crisi asmatiche o generano l'infiammazione delle vie aeree: fumo di tabacco, monossido di carbonio, idrocarburi generati dalla cottura dei cibi, acari della polvere e sostanze che si liberano da arredamenti e tendaggi. Uno studio condotto lo scorso anno negli Stati Uniti da un’équipe di ricercatori della George Washington University, per esempio, ha identificato ben 45 sostanze chimiche dannose sospese nel 90% dei campioni di polvere prelevati dalle abitazioni esaminate. Tra queste, ftalati e fenoli, notoriamente dannosi per il sistema riproduttivo e potenzialmente cancerogoni, oltre che fluorurati, pericolosi per l’apparato digerente e per il sistema nervoso.

Tutti disturbi legati all’inquinamento indoor con il nome di “sindrome dell’edificio malato

Tra le sostanze dannose all’uomo i maggior indiziati sono: 

  • la formaldeide già segnalata dal IARC (International Agency for Research on Cancer) nel 2004;
  • i VOC, composti volatili organici che sono causa della cosiddetta “sindrome della casa malata” .Essi sono presenti in luoghi o prodotti che fanno parte del nostro vivere quotidiano e molto probabilmente noi ne siamo inconsapevoli fruitori. Vernici, colle, mobili e tessuti, stampanti, fumo di tabacco, insetticidi, materiali da costruzione ma anche cosmetici, deodoranti e prodotti per pulire la casa sono portatori di tali composti organici le cui particelle provocano irritazione agli occhi, naso e gola, mal di testa, nausea, vertigini, asma fino ad arrivare a patologie ben più gravi.
  • la legionella, che può provenire dagli impianti di condizionamento.
  • la presenza di muffe, causa della scarsa ventilazione dei locali, della condensa che si forma vicino agli infissi e degli sbalzi di temperatura tra interno ed esterno:
  • Il radon (86 RN) che è uno dei principali nemici del benessere domestico perchè pericoloso per la salute umana. Il radon è presente su tutta la crosta terrestre in quantità variabile pertanto è proprio il suolo la principale sorgente del radon che poi arriva nelle nostre abitazioni. Essendo un gas, esso può disperdersi nell’aria o nell’acqua contribuendo quindi al loro inquinamento: per quanto la concentrazione di radon non raggiunga mai livelli elevati nei luoghi chiusi, tuttavia essa può arrivare a valori che comportano un elevato rischio per la salute. Il Radon è un gas radioattivo naturale, incolore, insapore, inodore, estremamente volatile. Non ci accorgiamo della sua presenza, per questo è pericoloso. È la sorgente più importante di radiazioni negli edifici: può rimanervi “imprigionato” a causa di porte e infissi a tenuta stagna o di pareti non traspiranti che “sigillano” i fabbricati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), attraverso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ha classificato il Radon la seconda causa di tumore polmonare, dopo il fumo. La prima per i non fumatori.
  • L’ozono( O 3 ), i composti organici volatili e il radon, sono sostanze notoriamente cancerogene

Il problema non è da sottovalutare soprattutto per chi soffre di allergie. L'inquinamento domestico  di per sé agisce come uno stimolo irritativo per chi è già predisposto e fa aumentare la sensibilità verso elementi specifici e, di conseguenza, anche la reazione a determinate sostanze.

Ma se negli Usa quantificano il problema, anche l’Italia deve fare i conti con le “case malate”.

ll Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2018 - dice infatti Gaetano Settimo, coordinatore del gruppo di studio nazionale sull’inquinamento indoor dell’Istituto Superiore di Sanità - ha stimato in 200 milioni di euro l’anno i costi sanitari delle patologie legate all’inquinamento indoor, particolarmente pericoloso per bambini, donne in gravidanza e persone che già soffrono di altre malattie.

 

Arieggiare spesso la casa è un primo passo ma non è sufficiente….

 

I nostri sistemi di sanificazione  hanno la capacità di neutralizzare i Voc assicurando una durata dei benefici a lungo termine

Grazie alla metodo dell’ossidazione fotocatalica del biossido di titanio si riesce a generare una reazione chimica che trasforma fino all’80% della formaldeide presente nell’aria in una sostanza inerte, come risulta anche certificato da test di laboratorio specifici. 

Quindi si potrà, senza interventi particolarmente invasivi, migliorare la qualità dell’aria delle nostre case senza generare altro inquinamento.

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